Altre letture

Roberto ama leggere. Leggere ad alta voce e possibilmente con un microfono davanti.

Non tutto ciò che è scritto è adatto, né tutto gli piace, ma anche questo fa parte del “mestiere”: saper dare un’anima - un carattere - a un testo, poter dare il proprio tocco creativo semplicemente interpretando. “In un mondo di persone che vogliono scrivere, che si affannano a lasciare un segno originale, che spesso è invece di una banalità imbarazzante, preferisco essere solo uno che sa leggere bene... foss’anche una stronzata”...

Qui si possono trovare le letture e un commento diretto del “fine dicitore”...

“Nautilus”

Luigi Roscigno (Salerno 1986)

“Echi e sospiri. Luigi conosce bene il mare... e anche io.”

“Conosco Delle Barche”

Jaques Brel (Schaerbeek 1929 – Bobigny 1978)

“Una dedica a tutti i miei amici fisici e virtuali che condividono la mia passione per il blu e gli orizzonti liberi, ma in realtà questa poesia è profonda come certi abissi di noi stessi”

 

“Dove nidifica il nibbio”

Luigi Roscigno (Salerno 1986)

“Una stima reciproca nata quasi per caso sulla rete. Luigi non cessa di tessere lodi per il mio modo di leggere, ma devo ammettere che ho una particolare predilezione per farlo con ciò che proviene dalla sua mano, perché scrive cose che prima ancora che uscire dalla mia bocca, hanno il potere di scorrermi dentro. E questo non fa che alimentare la predilezione che uno nutre per l'altro, probabilmente.”

“In questa notte di luna tagliente”

Luigi Roscigno (Salerno 1986)

“Di tutte questa resta forse la mia favorita. Forse. Perché non sempre scegliere è facile.”

"La danza della vita"

Anna Maria Angelini Chiarvetto

"Anna Maria è un altro dei miei fortunati incontri nel mio girovagare teatri. Un'artista a tutto tondo, dotata di una mente acuta e una grande abilità nel rendere con poche parole un'immagine mentale subito "vivida", come se ce l'avessi di fronte."

"Nene Poggi Sanguineti"

Antonetta Carrabs

"Esperta di poesia, come di altre forme di spettacolo e intrattenimento, Antonetta sa fare uso misurato delle parole e al contempo portarle a creare magnifiche visioni senza confini"

“e se non basterà”

Giusy Nicosia

“Surfando in rete una collega e io ci siamo incrociati; al contrario del sottoscritto, lei ama anche scrivere. Se volete saperne di più la trovate qui: Poetessascalza
Molte delle sue poesie si confanno a un’interpretazione femminile, ma ne ho trovata una che...”

da “Castelli di Rabbia”

Alessandro Baricco (Torino 1958)

“Avevo un’amica, una grande amica, che mi proponeva brani da leggere. Era una persona di rara intelligenza e ogni volta che mandava un testo, mi mettevo d’impegno per essere all’altezza delle sue aspettative. Purtroppo non ho conservato tutto quello che ho prodotto per lei negli anni, perché certe eventualità non si mettono mai in conto.

Maddalena spero che mi perdonerai se ti ricordo pubblicamente “solo” per questo estratto di Baricco; privatamente ho la fortuna di ricordare molto più di te.”

“Cammino sotto le stelle lontane”

John Wieners (Milton 1934 - Boston 2002)

“Non è certo l’autore più famoso della beat generation che ha consacrato grandi come Kerouac. La poesia “cammino sotto le stelle lontane” incarna le domande di sempre dell’uomo, ma in realtà mi è piaciuta perché mi fa sognare.”

“Testamento”

Kriton Athanasulis (Tripoli 1917 - Atene 1979)

“Ho scoperto questa poesia (già interpretata da illustri come Vittorio Gassman) per merito del mio “mito e maestro”: Fabrizio Casadio. Lui la incise prima di me e sicuramente meglio di me. Il giorno però che ho sentito di aver raggiunto quella maturità professionale che ho sempre benevolmente invidiato ai miei colleghi, ho voluto farla mia. A Fabrizio, mia guida non solo come voce, ma ancor di più come esempio d’uomo, la dedico.”

“Vorrei”

Francesco Guccini (Modena 1940)

“Non è una poesia! E’ la canzone! Ma è talmente bella, struggente, romantica, evocativa... che volevo impossessarmene!
E’ nata come dedica privata alla mia amata e, come tale, non andrebbe resa pubblica; ma da più parti mi è stato detto che è una delle cose meglio riuscite e... non ho resistito.”

“Se”

Joseph Rudyard Kipling (Mumbai 1856 - 1936)

“E’ stata letta così tante volte e da così tante persone da renderla persino “logora”.
Che volete che aggiunga? Ero bambino quando vidi Alberto Lupo che la leggeva in tv. A me è piaciuto farla incazzata.”